Employee Retention – Quanto costa perdere un dipendente + Tool Bonus

Glickon Blog

Affinché le aziende prosperino in termini di produttività e revenue è importante che le stesse riescano a trattenere i migliori dipendenti. L’employee retention è particolarmente importante per le piccole imprese e per le grandi aziende

ApprofondimentoEmployee Retention: le strategie

Employee retention: i dipendenti felici aiutano le aziende a prosperare

Il turnover volontario ha un impatto negativo sul morale dei dipendenti, sulla produttività e sulle entrate dell’organizzazione. Inoltre reclutare e formare un nuovo dipendente richiede tempo e denaro. E’ chiara quindi, la convenienza economica che l’azienda ha nel trattenere  le risorse.

Approfondimento: Come costruire la tua Employee Experience Roadmap + template bonus

Quanto costa perdere un dipendente?

Alcuni studi (come SHRM) prevedono che ogni volta che un’impresa sostituisce un dipendente, costa in media da 6 a 9 mesi di stipendio. Per un manager che guadagna € 50.000 all’anno, si tratta di € 30.000 a € 40.000 in spese di recruiting e formazione.

Altri studi, prevedono un costo ancora più alto: la perdita di un dipendente può costare il doppio del salario annuale, soprattutto per un dipendente di alto livello o un dirigente.

Il costo varia sulla base del salario e del ruolo dello stesso. Ad esempio, uno studio della PAC ha rilevato che i costi medi (espressi in dollari) per sostituire un dipendente sono:

  • 16% dello stipendio annuo per lavori ad alto turnover e poco remunerativi (con un reddito inferiore ai $ 30.000 all’anno).
  • 20% dello stipendio annuale per le posizioni di fascia media (con reddito dai $ 30.000 ai $ 50.000 l’anno)
  • Fino al 213% dello stipendio annuale per posizioni dirigenziali. Ad esempio il costo per sostituire un manager da $ 100k è di $ 213.000.

Ciò che rende così complesso per le aziende stabilire e prevedere il vero costo del turnover dei dipendenti, è la presenza di molti costi immateriali, spesso non tracciati.

Quindi, qual è il costo reale che si ha nel perdere un dipendente?

In un articolo dedicato all’employee retention, Josh Bersin di Deloitte ha delineato i fattori che un’azienda dovrebbe considerare nel calcolare il costo “reale” della perdita di un dipendente. Questi fattori includono:

  • Il costo di assunzione di un nuovo dipendente, tra cui pubblicità, interviste, screening e assunzione
  • Costo legato all’onboarding, inclusi tempi di formazione e gestione
  • Perdita della produttività. Potrebbe essere necessari dall’uno ai due anni affinché il nuovo assunto performi a regime
  • Perdita di engagement. Altri dipendenti che vedono un alto turnover in azienda tendono a disimpegnarsi, perdendo produttività
  • Customer service ed errori: i nuovi dipendenti impiegano più tempo e sono spesso meno esperti nel risolvere i problemi legati ai clienti
  • Costo della formazione: nel triennio, un’azienda potrebbe investire dal 10 al 20% dello stipendio di un dipendente in formazione

Un altro dei motivi per cui il costo reale del turnover dei dipendenti è sconosciuto è che la maggior parte delle aziende non dispone di sistemi per tenere traccia dei costi di abbandono, recruiting, interview, assunzioni, orientamento e formazione, perdita di produttività, costi amministrativi, etc… Ciò richiede collaborazione tra dipartimenti (risorse umane, finanza, operation), metodi per misurare questi costi e meccanismi di segnalazione.

Vuoi scoprire la nostra piattaforma?

Best practise sull’employee retention

Quali azioni puoi intraprendere per migliorare la tua employee retention? Alcuni suggerimenti per la fidelizzazione dei dipendenti:

  • Valuta il tasso di employee retention
  • Non dare per scontato che i dipendenti siano felici (crea un sistema di feedback costante)
  • Fornisci vantaggi personalizzati ai dipendenti
  • Intervista i dipendenti che vanno via

Ti piacerebbe calcolare il costo di un dipendente che lascia la tua azienda?

Utilizza il nostro tool