'Un'ottima Candidate Experience non è un Nice to have ma un modo per ridurre costi e aumentare le entrate - Glickon Blog

Un’ottima Candidate Experience non è un Nice to have ma un modo per ridurre costi e aumentare le entrate

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La Candidate Experience – ogni interazione tra azienda e candidato che si verifica durante il processo di assunzione – sta incrementando il suo impatto e la sua importanza all’interno delle aziende. Dal numero di candidati che l’azienda riceve, al risparmio sui costi, alla generazione delle entrate, tutte le metriche sono direttamente influenzate dalla candidate experience.

Ecco 6 motivi basati sui dati per comprendere come la candidate experience sia una componente fondamentale della strategia di recruiting.

1. Una scarsa candidate experience aumenta il tasso di abbandono dei clienti

Il 49% dei candidati ha avuto una relazione passata con l’azienda. In pratica, una parte dei candidati proviene spesso dalla base clienti già esistenti, con esperienza positive di prodotto/servizio che spingono il candidato a lavorare per quella determinata azienda. Lo stesso principio funziona anche al contrario: le esperienza negative dei candidati causano una contrazione dei clienti.

Nel 2015, Virgin Media ha ricevuto circa 150.000 domanda di lavoro, traducendole in 3.500 nuove assunzioni. La società stimava che i 27.000 (18%) di tali richieste fossero anche clienti – e che le scarsa candidate experience portò 7,416 clienti ad abbandonare Virgin Media.

Una scarsa candidate experience ha causato per Virgin Media circa 6 milioni di dollari di entrate perse in un solo anno.

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2. I candidati che vengono ignorati non ritornano

La ricerca promossa da Talent Board ha rilevato che il 47% dei candidati ha aspettato due mesi per una risposta dall’azienda a cui aveva inviato la candidatura. Solo un quinto dei candidati senza successo (20%) sono stati informati via email, mentre meno dell’8% ha ricevuto una chiamata.

Questa scarsa comunicazione ha un impatto diretto sulle candidature future. L’80% delle persone in cerca di lavoro ha affermato che sarebbe improbabile per loro candidarsi nuovamente per un posizione di lavoro nell’azienda che ha comunicato male o non ha comunicato affatto il progresso della loro candidatura precedente. Se la società ha risposto con una semplice email o telefonata per informarli che erano stati rifiutati, quegli stessi candidati hanno dichiarato che avrebbero avuto 3,5 volte in più di possibilità di ripresentarsi in futuro.

Nel 2017, solo il 43% dei candidati è stato in grado di visualizzare lo stato di avanzamento della propria candidatura, rispetto al 61% del 2015. Follow-up automatici via email, promemoria per gli step successivi e così via possono aumentare drasticamente i tassi di applications.

3. La facilità nel diffondere una cattiva esperienza

Grazie ai social media e ai siti di recensione, le brutte esperienza dei candidati si sono diffuse rapidamente. Quasi il 60% delle persone in cerca di lavoro dichiara di aver avuto una scarsa candidate experience e il 72% di questi candidati ha continuato a condividere la propria esperienza in un forum online o in un sito di recensioni.

In questo mercato ultra competitivo di talenti, l’employer branding sta diventando sempre più importante e le esperienze negative dei candidati e le recensioni che spesso le accompagnano, hanno sicuramente un impatto negativo.

candidate experience

Come si può notare dall’immagine, i siti di recensione come Glassdoor.com sono cresciuti, con un aumento del 23% nel numero di candidati che li consideravano la fonte più importante di informazione sulle aziende. Secondo Glassdoor, chi cerca lavoro legge in media sei recensioni prima di formarsi un’opinione di una società.

Leggi anche: Candidate Experience. Cos’è, come definirla e come migliorarla

4. La tecnologia può aiutare o ostacolare la Candidate Experience

La tecnologia legata al recruiting è onnipresente: la ricerca di Talent Board ha rilevato che il 99% delle aziende intervistate aveva investito in un sistema di tracciamento delle candidature (ATS) o in sistemi di valutazione (89%) o in sistemi di checking (77%). Ma per poter cogliere il beneficio più importante offerto dalla tecnologia, essa stessa deve essere combinata con un tocco personale.

La tecnologia non rimuove i professionisti delle risorse umane dal processo di selezione e assunzione. E’ esattamente il contrario. La tecnologia deve essere utilizzata per aumentare le loro capacità, consentendo ai recruiter di costruire rapidamente e in modo efficiente un rapporto con i candidati.

5. Come la candidate experience influisce sui tassi di accettazione dell’offerta

Secondo Glassdoor, il costo medio per assunzione, considerando spesa pubblicitaria, tecnologia e così via, è di 4.000$. Chiaro quindi, che anche piccole modifiche sui tassi di accettazione dell’offerta di lavoro possono portare a notevoli risparmi sui costi.

IBM ha scoperto che i candidati che erano soddisfatti del processo di recruiting avevano il 38% di probabilità in più di accettare un’offerta di lavoro rispetto a coloro che erano insoddisfatti. I dati hanno dimostrato che il 54% dei candidati che erano soddisfatti della propria candidate experience hanno poi accettato l’offerta contro il 39% dei candidati insoddisfatti della propria esperienza.

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6. La candidate experience è la migliore opportunità per migliorare le tue prestazioni

Queste statistiche che abbiamo appena visto, parlano di un’opportunità: la candidate experience è uno strumento con un’alta capacità di migliorare ogni metrica che conta. Fornendo ai candidati maggiori informazioni e aggiornamenti regolari, è possibile migliorare l’interno processo di assunzione e distinguersi dai concorrenti.

La ricerca IBM ha rilevato che il 63% dei candidati – meno di due terzi – concorda con questa dichiarazione, “Nel complesso, sono rimasto molto soddisfatto della mia esperienza come candidato”, a differenza del 24% di chi era neutrale e il 12% di chi era in disaccordo. Sono stati due i problemi principali che ne hanno limitato l’esperienza positiva: il 22% ha dichiarato che c’era una mancanza di informazioni condivise durante il processo di assunzione  e il 18% che ha ritenuto che il processo di selezione fosse lento.

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Apportando piccole modifiche al processo di assunzione, condividendo più informazioni su come lo stesso processo progredirà oppure riducendo al minimo il tempo tra candidatura, review e intervista, è possibile superare i maggiori ostacoli e rendere la candidate experience certamente positiva.

Candidate Experience

Un’ottima candidate experience non è necessariamente “Nice to have”. In un mercato del lavoro competitivo, i follow-up puntuali, la comunicazione chiara e le interazioni personalizzate hanno un grande impatto sui ricavi, sui costi e sulle capacità di attrarre i migliori talenti.

Che tu stia cercando un piccolo boost alla tua strategia o sei pronto per ricostruirla da zero, concentrati sulla candidate experience e vedrai gli effetti positivi su ogni metrica che conta: cost per hire, tasso di accettazione dell’offerta persino le entrate generate.

 

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