People Analytics in Spotify

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People Analytics in Spotify, dagli inizi ad oggi

Alla scoperta della people analytics in Spotify che nel corso degli ultimi anni ha acquisito un ruolo fondamentale all’interno dell’organizzazione. Quali vantaggi e convinzioni ha offerto la people analytics in Spotify?

  • Velocità e dinamicità nel prendere decisioni migliori, aumentando impatto e throughput grazie all’apertura di gateway (passaggi) tra set di dati.
  • La possibilità di essere informati dai dati, non solo guidati da essi.
  • La convinzione del fatto che sia difficile copiare una strategia HR se strettamente collegata al business

people analytics in spotify

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2017: molti dati, nessuna storia

Nel 2017, Spotify aveva molti dati a disposizione. Ciò che mancava era una storia da raccontare. Il team HR di Spotify ha avuto una grossa opportunità con quei dati, che però in un primo momento venivano per lo più raccolti e archiviati. Insomma, è mancata l’iniziativa e la propensione a raccontarli. La verità è che a molti dati non era associato un proprietario chiaramente delineato e il team HR era alla continua ricerca di una soluzione quasi “magica” che risolvesse i problemi di lettura dei dati e di comprensione.

Insomma, a causa di questa situazione, molte iniziative basate sui dati sono morte sul nascere, molto spesso i professionisti HR di Spotify riuscivano a presentare solo KPIs e la “lotta” per la pulizia degli input e degli output era praticamente costante, generando non poca fatica. Insomma come altri professionisti HR, anche in Spotify la sensazione diffusa era quella di sentirsi intrappolati nella vasta mole di dati e informazioni. La people analytics andava sfruttata meglio o forse raccontata meglio.

Gli HR della piattaforma svedese si sono trovati in una situazione di costante crescita iperattiva; le operazioni diventavano sempre più grandi e sempre più complesse. Lentamente, si allontanavano dalla loro strategia di successo: “pensa, costruisci, spedisci e modifica”.


2018, le prime modifiche

All’inizio del 2018, il team HR ha riconosciuto la necessità di ottimizzare le operazioni di analisi e di migliorare la people analytics in Spotify. Vediamo le 4 scommesse fatte da Spotify:

1. Avere il coraggio di semplificare

Compiere analisi sui dipendenti di per sé è già difficilissimo, perché renderlo ancora più complesso? Torna al punto di partenza, al cosa e al perché stai cercando di risolvere. L’importanza di focalizzarsi sull’obiettivo iniziale e sfruttare la propria esperienza è sempre un buon modo per portare avanti il progetto di analisi, senza perdere l’obiettivo. Non utilizzare processi eccessivamente ingegnosi: la semplificazione è la chiave.

2. No ansia da tecnologia

Non concentrarti su fattori esterni, non entrare nel panico quando il tuo competitor ha appena acquistato il nuovo tool iper-tecnologico. Continua a fare ciò che ti riesce meglio, non confondere tecnologia HR con sistemi HR e aspetta che il concetto di HR Tech diventi realtà all’esterno e all’interno della tua azienda.

3. Dati ed esperienza

Dati ed intuizione sono spesso visti come elementi polari, ma attenzione: vanno scelti entrambi, sono entrambi utili! Una volta bilanciati questi due fattori, sarà più facile lavorare con i dati. Dati ed esperienza (o intuizione) devono coesistere e devono essere combinati e testati. Mai fare affidamento solo su uno dei due.

4. Storytelling (Content is the King)

Scegli e partecipa alle iniziative più importanti. I dati sono qualcosa di straordinario, ma non faranno la differenza da soli. Sarà necessario collegare i punti, contestualizzare, creare una grande storia. Sicuramente la people analytics in Spotify sarà sempre più presente, se raccontata e capita.

L’utilizzo dei set di dati è talvolta molto limitato. Il trucco? Unire e combinare i set. In questo modo i dati possono davvero portarti da un posto all’altro, guidando sviluppo, cambiamento e crescita.


E per il 2019?

A che punto è la people analytics in Spotify, oggi? Il mix di dati ed esperienza (o intuizione) è utilizzato per guidare e modificare il comportamento atto a migliorare l’attività della piattaforma e dei dipendenti.

L’accesso a questi dati ha reso l’intero HR Team impegnato e premiato. Il lavoro è continuo: mettono insieme i set di dati traendo conclusioni e condividendo le scoperte. Si tratta di un lavoro che sta diventando sempre più collaborativo e di vitale importanza, i team HR si ritrovano a mettere in evidenza azioni e a confermare le decisioni precedenti, senza dedicare effort a noiosissimi report.

HR tech, AI, Automation, AR, VR e sostituzione del vecchio ATS sono nell’agenda HR di Spotify ma non è una questione di dover necessariamente digitalizzare (Spotify è nata digitale!), quello che oggi si chiama HR Tech prima si chiamava People Systems, ma è il focus importante e quello deve essere sempre mantenuto sui dipendenti.


In conclusione…

È già stato fissato l’obiettivo a breve termine e una visione a lungo termine. Il futuro prossimo in Spotify sarà determinato da un approfondimento su un percorso di HR Insights che dovrebbe essere inquadrato e determinato da più fattori, come:

  • Coraggio
  • Responsabilità
  • Apprendimento

I dati dovrebbero essere continuamente discussi, contestati. Solo in questo modo sarà possibile ottenere il meglio dalla People Analytics.

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