Metriche Candidate Experience: le migliori 7

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Le migliori metriche per migliorare la Candidate Experience

Come fornire valore organizzativo alle funzioni di recruiting e agli HR? Sfruttando i dati. Tuttavia, secondo uno studio condotto da Lighthouse Research, quasi la metà delle aziende non misura alcun dato o non si affida ad informazioni aneddotiche quando si parla di candidate experience. Il dato interessante è che il 70% delle aziende ritiene l’esperienza del candidato un aspetto di fondamentale importanza per le prestazioni strategiche di talent acquisition. Ecco perché esamineremo 7 metriche utili a migliorare la candidate experience. Si tratta di pratiche preziose ed estremamente utili per monitorare e valutare la qualità delle strategie di recruiting.

Leggi anche: Candidate Experience. Cos’è, come definirla e come migliorarla


Candidate Experience positiva

Creare un’experience di cui tutti possono essere fieri è senz’altro un obiettivo a cui bisogna ambire. I professionisti che si occupano di talent acquisition possono creare o distruggere la percezione e la presenza della tua azienda sul mercato. Sono molti i modi in cui la candidate experience può essere influenzata.

  • Mobile: si tratta di una metrica che esamina il processo di applicazione mobile. Tenere conto dell’importanza del mobile è fondamentale, perché la maggior parte del traffico web è basato su dispositivi mobile.
  • Pre-Candidate Experience: se una volta il primo contatto candidato-azienda avveniva tramite la candidatura ad un’offerta di lavoro, oggi è cambiato tutto. In molti casi, le persone studiano la tua azienda tramite recensioni online, per cui avranno già le loro idee chiare ben prima di un ipotetico incontro. Questa metrica ti aiuterà a misurare l’efficacia delle strategie di marketing.
  • Tasso di accettazione dell’offerta: questa metrica analizza la frequenza con cui le persone accettano le offerte di lavoro della tua azienda. Avere un alto tasso di rifiuto indica che qualcosa del processo di assunzione non va per il verso giusto: sfrutta i dati e migliora gli aspetti negativi.
  • Disponibilità dei candidati: i candidati che si presentano pronti per ogni fase dell’applicazione avranno prestazioni migliori. È utile disporre di strumenti in grado di aiutare i candidati a comprendere al meglio il processo e le domande che verranno poste. In questo modo, le persone saranno pronte in ogni fase
  • Soddisfazione dei candidati: è utile misurare la soddisfazione dei candidati in merito al processo di recruiting. Crea un breve sondaggio: basterà quello!
  • Tempo di risposta del recruiter: la rapidità con cui il recruiter risponde ai candidati è un touchpoint molto importante. Avere un pessimo rapporto con il recruiter – che è l’unico contatto a tua disposizione durante un colloquio – ha conseguenze negative sull’intera experience.
  • Drop Off dell’applicazione: i candidati non vogliono inserire nuovamente i dati che si trovano già nel loro CV: non vogliono perdere tempo.

In conclusione…

Abbiamo consigliato 7 metriche di candidate experience; tuttavia, per iniziare, è utile sceglierne una o due che più si adattano alle esigenze aziendali e concentrarsi su quelle. Successivamente potrai concentrarti sulle altre. La misurazione è importante per creare una candidate experience positiva.

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