HR Tech Stack. Come crearne uno

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HR Tech Stack. Di cosa si tratta?

È l’insieme di tool e strumenti tecnologici integrati che i dipartimenti HR applicano a favore di candidati e dipendenti.

HR Tech Stack: quali domande porsi per crearne uno?

Con il mercato HR in continua espansione e con soluzioni innovative in crescita, per le aziende è molto facile implementare trasformazioni delle risorse umane. Secondo Mike Hicks di Igloo Software, con tanti strumenti e app all’avanguardia, i team delle risorse umane possono creare un imponente tech stack per soddisfare tutte le esigenze dei dipendenti. È importante tenere presente che, con così tante nuove possibilità, i leader possono sentirsi sopraffatti quando scelgono la strategia migliore per la propria azienda. Vediamo quindi quali domande porsi per creare un HR Tech Stack migliore.

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“Migliore” in che senso?

Ben Pitt (Picwell), che sfrutta i big data e l’intelligenza artificiale per personalizzare i benefits dei dipendenti, afferma che prima di prendere qualsiasi decisione tecnologica, i leader delle risorse umane dovrebbero definire in modo prioritario gli obiettivi strategici.

Per intenderci, se l’obiettivo è ridurre i costi dell’assistenza sanitaria, il primo passo sarebbe chiedersi quale tecnologia ti aiuterà a farlo.

Secondo Pitt, registrazione e utilizzo dei benefici, supporto alle decisioni, analisi dei progetti di pianificazione, sono solo alcuni degli strumenti che potrebbero svolgere il ruolo. È possibile valutare se il proprio tech stack fornisce funzionalità per trarre vantaggio da questi approcci e lavorare sugli aspetti da migliorare.

Lee-Martin Seymour, CEO di Xref, afferma che le nuove tecnologie dovrebbero essere in grado di mostrare il loro valore all’azienda. Le risorse umane e i team di recruiting sono sempre sotto pressione a causa del loro lavoro. I leader HR possono utilizzare le informazioni per analizzare e valutare gli sforzi dei loro team. Con la tecnologia è possibile farlo rapidamente e precisamente.


Funziona tutto insieme?

Secondo Mike Hicks è fondamentale creare un’unica destinazione digitale in cui i dipendenti iniziano la giornata.

Hicks afferma che le piattaforme digitali nel posto di lavoro possono aiutare i dipendenti ad evitare processi inefficienti, migliorando aspetti come onboarding, benefit, assunzioni e molto altro.

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Secondo Seymour, l’industria delle risorse umane si sta già muovendo verso soluzioni integrate. Sostiene, inoltre, che i leader HR vogliano costruire un tech stack funzionante soprattutto per loro, utilizzando le singole piattaforme che soddisfano le loro esigenze.

La vera sfida sta nel fatto che non tutte le soluzioni offrono integrazioni sicure. Trovare il metodo adatto alle esigenze dell’azienda permetterà di risparmiare tempo e denaro, garantendo un allineamento commerciale più efficace.


Procedere con calma

Con tutti gli strumenti a disposizione sul mercato, secondo Seymour è facile lasciarsi prendere dall’entusiasmo e dalla paura di muoversi tardi rispetto ai competitors. Per evitare scenari simili, suggerisce anzitutto di domandarsi quale sarà l’impatto dell’investimento tecnologico sull’attività.

Pitt sostiene che così come raggiungiamo i nostri obiettivi in modo incrementale, dovremmo migliorare la tecnologia HR. Anziché sostituire l’amministrazione dei vantaggi e la piattaforma di registrazione, considera l’aggiunta di una capacità autonoma di supporto. In questo modo potrai migliorare il processo decisionale dei dipendenti.


In conclusione…

Prima dell’implementazione, Seymour afferma che le aziende dovrebbero chiedersi se ogni nuova parte della tecnologia delle risorse umane passerebbe le rigide richieste legali, tecniche e commerciali di una grande impresa. In un mondo governato dai dati, la privacy e la sicurezza sono in cima alla lista delle priorità aziendali.

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