Gamification aziendale e selezione di nuovi talenti

Gamification aziendale: di che cosa si tratta e quale ruolo può avere in HR per attrarre nuovi talenti? Vediamo insieme alcuni esempi ed applicazioni di questo strumento

Gamification aziendale e selezione di nuovi talenti

Gamification aziendale: una nuova tecnica per il recruiting?

Negli ultimi tempi si è diffusa sempre di più la pratica di applicare la tecnica di gamification aziendale: di cosa parliamo?
Nella pratica, con il termine gamification, intendiamo giochi, normalmente online, su piattaforme dedicate in cui si chiede agli utenti (candidati) di svolgere quiz, challenge, sfide o test su vari argomenti.

La tecnica può essere utilizzata anche nella gestione del personale in maniera versatile come strumento di team building tra colleghi o per stimolare l’engagement e la produttività e favorire il senso di appartenenza, ma sicuramente trova una perfetta applicazione nell’ambito del recruiting, rivolta ai candidati per un job posting. I test infatti sono tesi a fornire ai recruiter un profilo dei gamer rispetto alle loro soft skills: problem solving, creatività, capacità di gestire lo stress sono solo alcuni esempi delle caratteristiche valutabili grazie a questo tool.

Gamification aziendale: quali vantaggi per il recruiting?

Un primo vantaggio interessante della gamification aziendale è la possibilità di utilizzarla indifferentemente sia live che da remoto, permettendo un risparmio di tempi e costi sia per le aziende che per i candidati ma anche offrendo la possibilità persino alle personalità più introverse di esprimere il proprio potenziale in un contesto “tutelato”.

Avere la possibilità di valutare alcune caratteristiche dei candidati ancor prima del colloquio grazie a test e quiz  permette di fare un veloce screening delle candidature, offrendo un risparmio di risorse ai recruiter che potranno così dedicarsi con maggior attenzione ad approfondire la relazione con i candidati con le caratteristiche più idonee per la posizione. La piattaforma di gamification infatti può testare un alto numero di candidati in pochissimo tempo, offrendo una prima rosa di candidature già validata grazie ai risultati dei test somministrati.

L’affinità con il mondo ludico rende il processo di recruiting più stimolante e coinvolgente per i candidati: consideriamo inoltre che i Millennials e i Gen-Z hanno un’attitudine alla tecnologia ben diversa rispetto alle generazioni precedenti e trovano le applicazioni digitali molto più affini alle loro abitudini.
Il sistema scolastico ha introdotto da tempo questa metodologia didattica, con l’obiettivo di stimolare l’apprendimento attraverso elementi propri della realtà virtuale, andando ad agire su leve quali la creatività, la motivazione, l’interesse, la curiosità e il senso di appartenenza.
Le assonanze con il contesto professionale sono evidenti.

Gamification in HR: esempi di applicazione

Le potenzialità sono veramente infinite se si pensa che si possono costruire quiz su diversi argomenti e disegnare percorsi specifici per differenti profili e settori aziendali.

La gamification sposa perfettamente il tema del candidate journey, tema molto attuale e oggetto di attenzione da parte di aziende ed HR: immaginiamo il percorso del candidato come un viaggio in cui attraversa diverse fasi, supera ostacoli, si relaziona con diversi interlocutori. Il candidate journey può essere reso molto interessante dall’inserimento di quiz, challenge stimolanti, on-line competition o test su vari argomenti attraverso i quali dare l’opportunità al candidato di dimostrare le proprie abilità e attitudini.

Google è stata sicuramente tra le prime aziende a fare recruiting attraverso la gamification, diversi anni prima che questo strumento acquisisse l’attuale popolarità e facendo in modo di scovare talenti tra gli utenti che erano in grado di superare una challenge in tema di programmazione.

Oggi ogni azienda può scegliere di dotarsi del proprio percorso di gamification, costruendo in modo customizzato dei test per le candidature aperte o quiz e challenge per i propri dipendenti.

La possibilità di richiedere ed ottenere feedback dagli utilizzatori è un altro elemento chiave per il successo del metodo, permettendo di migliorarlo ulteriormente ed affinarlo sulla base dei riscontri di reali user.

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