Formazione e gamification in azienda: 5 consigli e 5 esempi

Le innovazioni tecnologiche si sono evolute in modo considerevole in questi anni e la gamification aziendale ha trovato sempre più applicazioni all’interno dei processi HR.

Formazione e gamification in azienda: 5 consigli e 5 esempi

Da un’analisi recentemente pubblicata su Start Magazine, il 35% della popolazione italiana tra i 6 e i 64 anni gioca ai videogiochi: una platea di oltre 15 milioni di persone che dedica in media oltre 8 ore a settimana ai giochi virtuali.

Gamification aziendale: di cosa si tratta e com’è applicabile alla formazione?

Partiamo dalle fondamenta: per gamification aziendale intendiamo l’applicazione delle tecniche e delle dinamiche tipiche dei giochi online e dei canali social all’interno dei processi operativi aziendali.
È facile comprendere come le logiche di questi strumenti si prestino perfettamente per offrire una Employee Value Proposition sia stimolante e coinvolgente, soprattutto in tempi in cui smart-working e lavoro ibrido sono sempre più diffusi e il senso di appartenenza all’organizzazione fatica a rimanere solido.

Abbiamo già approfondito in questo articolo il ruolo che può svolgere per l’attrazione di candidati di talento. Vediamo ora insieme 5 consigli per applicare questa tecnica con successo ai processi di formazione del personale, corredati da altrettanti esempi pratici.

5 consigli ed esempi per applicare le tecniche di gamification alla formazione

  • Valorizzare il talento L’utilizzo di tecniche di gamification applicato alla formazione può essere un aiuto per valorizzare al meglio i talenti e le capacità delle persone. Una delle modalità più interessanti da utilizzare è quella di ideare veri e propri giochi di ruolo, assegnando personaggi e ruoli in base ai profili caratteriali dei dipendenti, creando le basi per l’apprendimento di soft skills ed il miglioramento progressivo delle loro capacità. Esistono a questo proposito figure professionali nuove e specifiche, come quella del gamification designer, che unisce principi del gaming alle logiche del marketing e della psicologia sociale, per immaginare esperienze che esulano dal puro divertimento per divenire veri training da cui apprendere nuove conoscenze, nozioni e migliorare abilità e competenze;
  • Premiare la diversità
    Uno dei vantaggi indubbiamente più importanti del virtual learning è il fatto che “dietro lo schermo” le persone sono tutte uguali, con le stesse opportunità di migliorare senza rischiare discriminazioni (anche involontarie). Partecipare a challenge formative, singolarmente o in gruppo, permette di aumentare l’autostima, stimolando una competizione sana e positiva nel contesto aziendale ed aiutando a creare e rendere più solide le interconnessioni tra colleghi. L’importante è non forzare questi meccanismi: non tutte le persone sono stimolate dalla competizione, e la partecipazione deve essere libera, offrendo opportunità alternative altrettanto interessanti;
  • Rendere l’esperienza accessibile
    Uno degli aspetti che rendevano meno interessante la tradizionale erogazione della formazione aziendale è il fatto che fosse rigida, strutturata spesso in moduli da gestire in aula, in presenza. L’applicazione della gamification e delle sue logiche digitali rende la user-experience in tema formazione molto più accattivante, con la possibilità di accedere ai contenuti e alle challenge da qualsiasi device ed in ogni momento, grazie all’utilizzo di app dedicate ed a servizi web. Le nuove generazioni, quelle più vicine al mondo digitale ed al gaming come i Millennials e GenZ, non potranno che apprezzare un approccio così innovativo e flessibile.
  • Offrire varietà di contenuti
    Molte aziende hanno implementato programmi di formazione virtuale, strutturati come vere e proprie accademie formative in cui i dipendenti possono accedere a contenuti sempre aggiornati e partecipare a quiz e challenge a livelli crescenti di difficoltà, proprio come nel virtual gaming. Si tratta di un meccanismo che, tramite riconoscimenti e raggiungimento di obiettivi intermedi, il ricevimento di ricompense virtuali e le dinamiche di punteggi e classifiche stimola l’apprendimento in maniera rapida ed efficace. Uno degli esempi più noti tra le realtà aziendali di maggiori dimensioni è l’Academy di Deloitte, attiva da molti anni con programmi e percorsi che comprendono corsi in aula, virtual classroom, e-learning e training su misura.
  • Personalizzare l’esperienza
    Il binomio gamification e formazione si può considerare tra i nuovi capisaldi su cui strutturare la strategia aziendale di Employee Experience. È essenziale che le modalità di fruizione di contenuti virtuali, giochi ed esperienze immersive, al fine di incrementare conoscenze e competenze, siano adattate all’organizzazione, allo spirito dei colleghi e alla cultura aziendale. Le logiche cambiano in base ai settori di mercato, alle dimensioni dell’organizzazione ed all’impronta gestionale: è opportuno affidarsi a professionisti che siano in grado di consigliare la soluzione migliore e più efficace per le proprie esigenze come azienda.

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