Employee Experience & LEGO

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LEGO Serious Play, da dove nasce

Nell’estate del 2015, l’Università di Cambridge annunciò la ricerca di un LEGO Professor of Play, Education and Learning. Con il supporto di 4 milioni di sterline dalla Fondazione LEGO, il nuovo professore avrebbe guidato un intero reparto di ricerca dedicato al “gioco”.

Robert Rasmussen, noto come l’architetto della metodologia LEGO Serious Play (LSP), conosce bene progetti come questi. Abbiamo ripreso una sua intervista rilasciata a Quartz, ma prima di raccontarla, proviamo a delinearne un contesto.

Alla fine degli anni ’90, l’allora CEO di LEGO Group, Kjeld Kirk Kristiansen, chiese a Rasmussen di scoprire come i mattoncini LEGO potevano aiutare un’organizzazione a migliorare la pianificazione strategica, la comunicazione e il pensiero creativo. Rasmussen, ex insegnante di matematica e preside di una scuola, faceva già parte della famiglia LEGO, come leader nello sviluppo di prodotti nella divisione educational, incentrata esclusivamente sui bambini. Quello che era iniziato come un progetto da completare nel suo tempo libero è diventato un cambio di carriera definitivo per Rasmussen.

“È un motore. È come una lingua, È una tecnica”, ha detto Rasmussen a Quartz, che paragona il metodo LEGO a un sistema operativo. “È il facilitatore che fa una domanda, quindi i partecipanti possono costruire una loro risposta usando i mattoncini LEGO, per aggiungerne del significato”. Le sessioni possono iniziare con una domanda del tipo: “Assegna un nome a una sfida che impedisce la crescita nella tua azienda e crea una risposta con i LEGO. Hai quattro minuti.”

Proprio come i mattoncini LEGO possono essere utilizzati per costruire una rappresentazione di praticamente qualsiasi cosa, il metodo LSP può essere applicato a qualsiasi obiettivo aziendale. Rasmussen è stato invitato a guidare le aziende che stanno cercando di risolvere un problema.

Poiché il ritmo frenetico della tecnologia richiede un approccio innovativo e pronto all’uso, le aziende sono alla ricerca di approcci “diversi” per affrontare le proprie sfide. LEGO Serious Play sfrutta tutto ciò, chiedendo alle mani di trovare una soluzione che la mente non è riuscita a trovare da sola.

Il gioco aiuta a scoprire cose che non sapevi di conoscere

Pensa a una delle tue password. Spesso possiamo ricordare più velocemente una password se abbiamo la possibilità di digitarla in un device che conosciamo perfettamente. Infatti, se le tastiere cambiano (ad esempio il quadrante del telefono), il movimento della dita per digitare la password sarà molto più lento. Rasmussen comprende questo fenomeno e crede che sia uno dei punti di forza della metodologia LEGO Serious Play.

Ecco perché utilizzo questa analogia: le mani funzionano come un motore di ricerca dove il subconscio ci governa. Robert Rasmussen

LEGO Serious Play si basa sul portare in superficie quei preziosi pensieri subconsci. Proprio per questo grazie a LEGO è possibile sbloccare la conoscenza delle persone più importanti e più qualificate in un’azienda: i dipendenti.

“Questo è certamente possibile”, ha detto lo psicologo di Organizzazione Industriale, Robert Litchfield, professore associato di Economia e Commercio presso il Washington & Jefferson College. Litchfield ha spiegato che l’atto di utilizzare i mattoncini potrebbe costituire quello che ha definito un ambiente di sicurezza psicologica.

Rasmussen ha realizzato che LSP aveva un potenziale dopo averlo provato sul proprio team, 17 anni fa in LEGO Education. Il momento in cui Rasmussen capiì le potenzialità della metodologia fu quando alcuni membri più silenziosi del suo team condivisero alcune intuizioni preziose.

Dare alla creatività un green light. Employee experience e LEGO

Andiamo a leggere un vero e proprio caso di applicazione delle metodologia LEGO sui dipendenti, quindi ci troviamo nel campo dell’employee experience. L’azienda in questione aveva creato un nuovo programma per aiutare un gruppo di manager attentamente selezionati a sviluppare ulteriormente le proprie competenze. I tester sono stati sottoposti a circa 100 ore di trasmissione del programma in circa otto mesi.

Leggi anche: Come costruire la tua Employee Experience Roadmap + template bonus

Il primo giorno, in un workshop promosso da Rasmussen, è stato chiesto ai partecipanti di descrivere la differenza tra un manager e un leader. In aderenza al metodo LEGO Serious Play, i partecipanti hanno ricevuto un set di mattoncini e 4 minuti di tempo per rispondere alla domanda, costruendola con i LEGO. L’obiettivo dell’azienda era quello di evitare una risposta standard alla domanda posta, del tipo “Un manager è un gestore, mentre un leader ha una visione a lungo termine”.

💡 La maggior parte delle persone pensa che possa essere difficile convincere i dipendenti ad esprimere la propria creatività sul lavoro, per via della mancanza di veri e propri incentivi. Gli incentivi aziendali di solito incoraggiano le attività di routine.

Nel caso specifico di cui stiamo scrivendo, la cosa più interessante sono state certamente le risposte, o meglio come sono state costruite le risposte. Una costruzione (quindi una risposta)  era formata da una persona che guardava un’auto passare. La rivelazione di questa costruzione era molto profonda: “Può essere più difficile riconoscere il momento in cui qualcosa accade rispetto al momento in cui quel qualcosa lo creiamo. Ci vuole consapevolezza anche per rallentare.”

Un’altra costruzione raffigurava una persona seduta da sola e un muro costruito tra lui e i suoi colleghi. Questo contributo era intitolato:

“Smettere di parlare solo a me stesso”, il che significava in sostanza che quel partecipante era stato troppo preoccupato se i suoi pensieri fossero pronti per la condivisione con i propri colleghi.

Date le risposte, per i professionisti delle risorse umane, non c’è dubbio che LEGO Serious Play sia efficace.

Giochi senza confini

Ioanna Tsitoura, responsabile delle risorse umane in Wind Grecia è stata incaricata di tramandare nuovi valori aziendali ai 1.000 dipendenti Wind.

“Avevamo bisogno di aumentare la consapevolezza, la comprensione, l’impegno e allo stesso tempo motivare i nostri dipendenti e rafforzare il sentimento come unica squadra”. Ioanna Tsitoura

Tsitoura ha scelto LEGO Serious Play perché consentiva al gruppo di sedersi, interagire e giocare l’uno contro l’altro. Il suo obiettivo era quello di avere lavoratori a vari livelli, dagli agenti dei call center ai dipendenti C-level, che potessero interagire tra loro per facilitare il libero pensiero sui nuovi valori aziendali e renderli più che delle semplici parole. Tsitoura è stata in grado di attrarre degli input dai dipendenti, raccoglierli e creare un manuale diventato poi un documento chiave in Wind.

“Sebbene il messaggio fosse per natura soft, complicato e aperto all’interpretazione, abbiamo ottenuto un ottimo risultato investendo solo un paio d’ore per ciascun partecipante”, ha affermato Tsitoura.

Employee experience e LEGO

Non dovrebbe sorprendere il fatto che gli adulti siano alla ricerca di soluzioni per le loro aziende giocando con i mattoncini LEGO. Se ci pensate, tra i più grandi influencer di questa metodologia sono i nostri stessi figli. La loro ossessione per i mattoncini, non può che innescare la curiosità anche nelle menti degli adulti e non c’è da meravigliarsi se i mattoncini vengano utilizzati per aiutare a condividere idee e collaborare in modo creativo in qualsiasi tipo di ambiente.


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