Come migliorare la Candidate Experience? Tieni d’occhio i dati!

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Un’eccezionale candidate experience, indipendentemente dal fatto che tu assuma o meno quella persona, può segnare la differenza tra una recruiting pipeline vincente oppure una debole e poco efficace.

Dei percorsi di candidate experience inefficaci possono avere un impatto negativo anche sull’employer branding, oltre a generare una difficoltà nell’attirare talenti per la vostra azienda.

Una delle responsabilità più importanti di un recruiter è garantire ai candidati un’esperienza, un rapporto ed una connessione efficace e risolutiva con l’azienda.

Approfondimento: Candidate Experience. Cos’è, come definirla e come migliorarla

Secondo The Talent Board, “La strategia di Talent Acquisition è più che mai definita dalla candidate experience. Quando al centro della strategia vi è il candidato, le aziende sono maggiormente in grado di assumere talenti, migliorare l’efficienza delle assunzioni, mantenendole in linea con gli obiettivi di business.”

Tuttavia, la Candidate Experience Research ha rilevato che, nonostante una maggiore attenzione e investimenti in questo settore, molti recruiter non riescono a fornire aspettative ai candidati che siano friendly.

Un’esperienza frustrante può essere il risultato di una lunga lista di cose che includono la mancanza di comunicazioni coerenti, un processo di candidatura complicato, la mancata di comunicazione post colloquio.

“We now have advanced recruitment technologies and an awareness for the lack of skills in the marketplace, meaning we should be making the most of every candidate interaction. Every applicant/candidate knows other people and usually has a social media following – and on the basis you are likely to reject more applicants/candidates than you hire, the power of word of mouth seems to be forgotten.”

Perché tutto questo continua a succedere?

  • Mancanza di informazioni
  • Mancanza di tempo

Senza le giuste informazioni, il team talent acquisition non saprà cosa c’è di veramente sbagliato nel processo di assunzione e di conseguenza non potrà prendere le corrette decisioni per risolvere i problemi.

L’analisi in tal senso può svolgere un ruolo prezioso nel migliorare la candidate experience.

Perché esistono questi problemi?

Di norma il problema è quasi sempre tecnologico. Il più delle volte è la mancanza di relazione tra i dati (pre-assunzione e sui dipendenti) che non consente un’esplorazione esaustiva degli stessi. Ciò impedisce di ottenere delle accurate intuizioni strategiche che potrebbero notevolmente migliorare la candidate experience e, di conseguenza, il processo generale di assunzione.

Migliorare la Candidate Experience

Avere una visione chiara e completa della propria candidate experience è l’unico modo per misurare realmente la sua efficacia. Indipendentemente dall’interrogare i dati attraverso una piattaforma di analisi progettata per facilitare il lavoro, le informazioni che dovrebbero aiutarti sono:

Determina il numero di candidati che si trovano in ogni fase della pipeline di recruiting e il tempo trascorso in ognuno di questi step.

Essere consapevoli dove e per quanto tempo ogni candidato transita in ogni fase del processo ti aiuterà a pianificare anche il tuo tempo ed il tuo effort. Controllando regolarmente ogni fase, puoi intraprendere azioni proattive per garantire che le persone si muovano a buon ritmo attraverso la journey map e non andare lunghi, ad esempio, sui feedback da restituire al candidato.

Approfondimento: Candidate Experience Journey Map | Template [Download]

Determinare il successo dei canali di acquisizione

Possedere queste informazioni consente di comprendere quale fonte ha innescato il maggior numero di assunzioni. Con una sofisticata soluzione di analisi è persino possibile rintracciare i dipendenti più performanti e linkarli con la fonte di acquisition, così da migliorare la qualità delle assunzioni.

migliorare candidate experience

Impedire ai candidati  “forti” di uscire dal processo di recruiting

I candidati migliori sono quelli che potrebbero abbandonare più velocemente il tuo processo di candidate experience. È estremamente utile sapere esattamente cosa sta causando questo problema: trascorrono troppo tempo in una singola fase? Vi è un tasso d’abbandono alto dopo il colloquio con i recruiter? La tipologia di intervista li fa allontanare dall’azienda?

Conoscere su quali aree focalizzare la vostra attenzione contribuirà a ridurre le probabilità di perdere dei futuri top performer. Con un approccio di assunzione basato sui dati, è possibile capire quali fattori nella candidate experience aumentano o diminuiscono la probabilità che una persona ritiri la sua candidatura, Poi:

  1. Misura l’impatto di tutti i fattori chiave, ad esempio il tempo trascorso dal contatto iniziale, la tempistica in ogni step del processo, il recruiter e il metodo dell’intervista.
  2. Creare strategie attorno ai fattori che contribuiscono per la maggiore percentuale alla perdita
  3. Controllare regolarmente i progressi e apportare le correzioni alla rotta, secondo necessità

Come migliorare la Candidate Experience in pochi tweet

China Gorman, @chinagorman

A good way to think about whether or not your organization is prioritizing the candidate experience may be to ask if candidates are treated with a comparable amount of respect and attention as customers. If they are, it likely means that the candidate experience is something that’s planned ahead for, as an organization would plan for potential customers.

Tim Sackett, @timsackett

“Find out how the candidate prefers to be communicated to and have them set the terms. This usually works out well, because they become invested. “You told me this is how you wanted to be communicated to, and I’m following what you wanted.” Experienced recruiters usually hate this route because they’ve been trained to ‘control’ the candidate. Used in the right manner it can be very effective.”

Stacy Donovan Zapar, @StacyZapar

“The Friday Feedback Blitz: Every Friday afternoon, block a couple of hours on your calendar to send every single candidate in the interview pipeline an update to let them know the latest status on their candidacy. That way, no one goes into the weekend not knowing where they stand (good news, bad news or no news). Timely communication is key to a good candidate experience!”