Candidate Experience Takeaway direttamente dal rapporto di ricerca Talent Board 2018

Glickon Blog

Ogni anno il Talent Board esamina più 100.000 candidati (per circa 200 aziende). Il risultato di questa survey è frutto dello studio annuale più completo nel campo della candidate experience.

Scopriamo cosa sta migliorando, cosa si sta muovendo nella direzione sbagliata e altri importanti trend emersi dal rapporto.

Approfondimento: Candidate Experience. Cos’è, come definirla e come migliorarla

Candidate Experience takeaway: Che cosa sta migliorando?

1) Aumento delle opportunità di condivisione dei feedback da parte dei candidati

I candidati hanno molte più opportunità di condividere i feedback durante il processo di selezione. In effetti ogni opportunità di sondaggio è aumentata di anno in anno a partire dal 2017.

Candidate Experience takeaway

La cosa più sorprendete in questa figura è la percentuale di aziende che non analizzano la loro candidate experience. Negli anni passati questo numero aleggiava un po’ sotto la media; nel 2018, il 20,8% dei datori di lavoro ha dichiarato di non esaminare l’esperienza dei propri candidati.

Questo è un cambiamento enorme e di fondamentale importanza. Senza dei dati rispetto ai sondaggi esistenti da parte dei candidati, qualunque tentativo di migliorare la loro esperienza è un po’ come sparare un colpo nel buio. Non avrai modo di sapere se un nuovo processo, approccio o tecnologia funziona, proprio appunto non hai chiesto direttamente alle persone.

2) Il tempo necessario per completare le application online è in diminuzione

Nel 2017 abbiamo visto questo numero leggermente spostato verso la direzione sbagliata. Solo il 20% dei candidati ha riferito che la loro domanda ha richiesto meno di 15 minuti per essere completata, in calo rispetto al 26% del 2016.

Nel 2018 invece, abbiamo visto che la tendenza è stata invertita: il 36,6% dei candidati ha dichiarato che la loro applicazione richiedeva meno di 15 minuti.

Candidate Experience takeaway

Questo è un passo verso la giusta direzione.

3) Applications da Mobile al loro massimo storico

Le aziende che offrono un’esperienza mobile ai candidati hanno raggiunto il loro massimo storico. Nel 2017 il salto è stato da 79% a 91%; nel 2018, le applications da mobile hanno raggiunto il 93%.

Candidate Experience takeaway

È interessante notare che solo il 18,4% dei candidati ha approfittato di questa funzione.

Candidate Experience Takeaway. Cosa si sta muovendo nella direzione sbagliata

Parliamo adesso delle tendenze non proprio positive.

1) Scarsa relazione tra recruiter e candidati

Nel 2017, il 72% dei candidati che si sono ritirati dal processo di recruiting lo ha fatto per una delle seguenti due ragioni:

  1. Tempi non rispettati durante le interviste (46%)
  2. Processo di selezione troppo lungo (26%)

Nel 2018, invece la seconda ragione scatenante il ritiro dei candidati è stata la scarsa relazione con i professionisti del recruiting.

Candidate Experience takeaway

2) Troppo tempo trascorso nel post-intervista

Dopo l’ultima intervista ad un candidato, il suo orologio inizierà a ticchettare nervosamente ansioso di ricevere una risposta. I candidati generalmente perdono interesse per un lavoro entro due settimane dopo l’intervista. Negli ultimi 3 anni, i tempi di attesa tra l’ultima intervista ed una risposta da parte dei recruiter sono rimasti statisticamente fermi.

Candidate Experience takeaway

Candidate Experience Takeaway. Altre tendenze importanti

Al di là di ciò che sta migliorando e di ciò che sta peggiorando, queste sono altre tendenze chiave emerse dal rapporto CandE 2018.

1) La candidate experience offre un ROI dimostrabile

Provare il ROI di una iniziativa candidate experience è sempre stato un po’ nebuloso. Quest’anno, i membri del Talent Board hanno fornito un quadro interessante per costruire un business case per la candidate experience.

Candidate Experience takeaway

Ecco la procedura dettagliata:

  • 0,15 (seconda fase): si prevede che candidati che hanno vissuto un’esperienza positiva possano aumentare la loro spesa annua in media del 15%.
  • 0,14 (terza fase): il 14% dei candidati intervistati dichiara di essere cliente dell’azienda in cui ha inviato la propria candidatura.
  • 0,28 (terza fase): il 28% degli intervistati ha affermato che aumenterebbe i loro rapporti commerciali con l’azienda.

Ad esempio, se le entrate media di un’azienda generate per cliente sono $100 all’anno e rifiutano 100.000 candidati all’anno, dovrebbero aspettarsi che la loro candidate experience influisca per $58,000 nuove entrate (100.000*(100*0.15)+(0.14*0.28)).

Naturalmente, ci sono un certo numero di ipotesi incorporate in questo calcolo, ma è utile avere un punto di riferimento iniziale. È anche importante tenere presente che si tratta di numeri aggregati.

 

2) Altre statistiche di riferimento

Gli ultimi Candidate Experience Takeaway.

Altre statistiche e benchmark interessanti vengono sempre dall’ultimo rapporto Talent Board e includono:

  • Il 92% dei candidati non viene assunto
  • ⅓ – ½ delle persone che si candidano non sono qualificate
  • I candidati hanno citato i “valori aziendali” come il contenuto più utile (44%)
  • l’81% delle aziende usa Facebook e il 78% usa Twitter per soddisfare i candidati
  • solo il 17% dei candidati utilizza Facebook e il 4% usa Twitter per cercare lavoro
Consulta la nostra guida su Candidate Experience