Anticipate the Change: how to be Antifragile

Glickon Blog

Carlo Rinaldi, Chief Marketing Officer | Glickon

 

 

The Struggle is when you wonder why you started the company in the first place.
The Struggle is when people ask you why you don’t quit and you don’t know the answer.
The Struggle is when your employees think you are lying and you think they may be right.
The Struggle is where greatness comes from.

Ben Horowitz scriveva questo nel 2014, in un colossal denominato The Hard Thing About Hard Things: Building a Business When There Are No Easy Answers

In questo oggi siamo tutti in mezzo a uno “struggle”, a una lotta, che ha caratteristiche simili e forse uguali in ogni latitudine, ma che diventa una lotta individuale a seconda di come scegliamo di affrontare ogni nostra azione in relazione agli altri.

Chi oggi pensa di potersi salvare, sé e il proprio lavoro, semplicemente piegandosi come il giunco di un famoso proverbio, è destinato a non resistere alla piena che passa.

Stiamo vivendo un tempo in cui sapersi adattare non basta. Per anni abbiamo, e io tra i primi – decantato la resilienza come la qualità numero 1 per il business. Ma oggi sapere adattarsi, resistere, superare non è più sufficiente. Oggi scopriamo che di fronte all’ignoto dobbiamo essere capaci di una qualità ancora più rara: anticipare il cambiamento. O per dirla in termini psico-attitudinali, essere antifragili.

“Anticipate the change”: cosa significa per un’azienda e per le Persone?

Davanti a noi abbiamo mesi che saranno decisivi per disegnare un nuovo mondo. E alle nostre spalle mesi che hanno disegnato questo nuovo presente.

Nuovi mercati, nuovi clienti, nuove convenzioni a regolare i rapporti tra persone e tra organizzazioni.

Nessuno può dirci cosa succederà: saremo costretti a chiudere di nuovo, dopo le tanto sudate riaperture?

Vivremo per anni in un’economia di emergenza?

Abiteremo uffici punteggiati di mascherine e profumati di disinfettante?

Come fare a immaginare uno scenario così tanto radicato nel campo dell’ignoto?

C’è un solo modo per capire il cambiamento prima che avvenga, ed è ascoltare, essere antifragili.

Non si tratta di un’opportunità. È una responsabilità.

Un preciso compito che abbiamo nei confronti delle Persone, siano esse Clienti, dipendenti, ma anche amici che portano valore e hanno interessi nel nostro quotidiano.

Questo richiede di applicare fantasia, coraggio e capacità di immaginazione. E anche, antifragilità.

 «Get comfortable with the uncomfortable»

In questo studio di Gartner, si evidenzia come sia cruciale iniziare a sentirsi comodi in uno scenario che è tutto il contrario della comodità.

Abituarci a prendere decisioni di grande responsabilità per il business, adattandoci in brevissimo tempo a cambiamenti frequenti, imprevedibili.

Con la salute e la sicurezza delle Persone, il loro stato d’animo al primo posto, e garantendo la continuità del business.

Il framework – di business appunto – in cui prendere questo genere di decisioni si compone di tre insiemi:

•  i criteri tradizionali del business (risk, revenue, cost,…)

•  criteri di crisi (sicurezza, business continuity)

•  criteri sociali (etici ed emotivi)

La qualità più grande: saper ascoltare

Credo che il punto di partenza, per chiunque si trovi ad affrontare questo “struggle”, sia la capacità di ascoltare.

In questi mesi le nostre città si sono vestite di silenzio, e sono emerse voci che nemmeno ricordavamo di poter ascoltare.

Questa, credo, è stata l’opportunità più grande che il Covid ha concesso ai manager e a chiunque abbia la responsabilità di decidere per realizzare un “destino”: poter togliere la nostra voce dal coro, alzare le antenne, sentire le voci sommerse di chi ci sta intorno.

Voci di Persone, collaboratori, fornitori, clienti; richieste di aiuto, consigli, opinioni, pensieri.

Un’oasi di umanità che non avrebbe mai visto la luce senza lo stop forzato di questi mesi.

In Glickon questa opportunità l’abbiamo colta, con il nostro Come Va? abbiamo raggiunto quasi 20 mila persone che hanno fatto “capolino” su una piattaforma d’ascolto costruita per il momento. Quelle voci le abbiamo riunite e messe insieme in questo Osservatorio disponibile su un blog.

Penso che in questa posizione di ascolto l’HR abbia un ruolo decisivo. Sono le risorse umane a custodire il compito fondamentale di mantenere attiva una comunicazione costruttiva e bidirezionale. E sarà una sfida fondamentale saper cogliere i messaggi e le sfumature, e, da musicista vorrei dire anche – le frequenze – che emergono da questi flussi di comunicazione.

Cruciale, infine, sarà saper prendere decisioni basate sull’ascolto, mettendo sempre al centro il fattore umano.

Embrace the Struggle

Tornando a Horowitz, credo che oggi come mai il suo insegnamento sia prezioso.

Abbracciare la lotta, non rifuggirla; seguire il passaggio della china, non piegare il capo e aspettare che sia passata.

Disegnare un nuovo mondo, non aspettarlo.

Anticipare il cambiamento, non seguirlo.

Parleremo di questi temi in un webinar con HRC Community.

Se vogliamo essere insieme e condividere idee e opinioni in questo mondo che cambia, puoi iscriverti a questo link.

#antifragile #anticipatechange