A chat with… EY

Glickon Blog

Nome: Campus Ambassador Program #BEY

Sfida: ingaggiare solo i migliori talenti

Target: profili STEM in tutta Italia

Obiettivo: selezionare i 100 nuovi Ambassador EY


A chat with… Riccardo Quaglia, Employer Branding Manager in EY

 

Riccardo Quaglia | Employer Branding Manager in EY

 

Ciao Riccardo e benvenuto nel nostro nuovo spazio online “A chat with…” in cui vogliamo raccontare, sotto forma di una breve intervista, l’aspettativa, gli obiettivi e i desideri che si celano in un progetto HR ed i vantaggi di utilizzare glickon come piattaforma candidate ed employee experience.

1. Ciao Riccardo e ancora benvenuto, potresti raccontarci il progetto Campus Ambassador di EY?

Il Campus Ambassador Program, denominato B.EY, è il nuovo programma con kick-off a Novembre 2018, rivolto agli studenti e ai laureati delle migliori università italiane. Il macro obiettivo era quello di creare una community di talenti, e dar loro la possibilità di provare un’esperienza unica, formativa e senza dubbio diversa, insieme agli esperti che compongono il team EY. Insomma, uscire fuori dalle aule universitarie e vivere in maniera intensa una realtà internazionale come la nostra.

2. Cosa significa diventare un B.EY?

Essere un Ambassador EY significa poter conoscere le opportunità di lavoro, fare networking con dei veri professionisti, costruire relazioni professionali di valore e durature nel tempo, partecipare a sessioni di training dedicate, avere un accesso privilegiato ad eventi speciali e avere una fast track per tesi e stage. Ma soprattutto, vivere il primo impatto lavorativo all’interno di una realtà importante; tutti sappiamo quanto conti per la carriera di un giovane scegliere la giusta prima esperienza di lavoro.

3. Perché hai scelto glickon e quali vantaggi ha portato al progetto?

Il nostro primo obiettivo era quello di non essere consueti. Non volevamo cadere nell’errore di mettere in piedi delle attività che anche altre realtà già facevano. Eravamo alla ricerca di una piattaforma in grado di attirare subito l’attenzione dei candidati e che allo stesso tempo potesse avere un’utilità in termini di analisi dei dati ed insights raccolti. Abbiamo subito pensato che la gamification potesse essere il mezzo giusto per attrarre laureandi e laureati, ma avevamo la particolare necessità di analizzare la mole di informazioni raccolte; l’obiettivo era quello di diminuire il margine di errore, oltre al tempo impiegato nella scelta dei migliori Ambassador EY; allo stesso tempo volevamo avere al nostro fianco un partner in grado di fornire il corretto supporto pratico nella realizzazione del progetto, nell’interpretazione analitica ed in generale nell’utilizzo della piattaforma.

Per me e per tutto il team dedicato al progetto è stato un acceleratore al processo di recruiting, non solo grazie alle funzionalità dello strumento e all’attività multichannel di digital marketing, ma il più riconoscibile dei ritorni lo abbiamo avuto in termini di qualità, grazie proprio agli insights prodotti dalla piattaforma.

4. Consiglieresti glickon come piattaforma Candidate Experience?

Assolutamente si. Per tutte le ragioni citate in precedenza, in particolar modo perché è una piattaforma semplice da utilizzare per i candidati e per gli addetti ai lavori, che restituisce un risultato importante e funzionale rispetto alle decisioni strategiche in ambito recruitment. La utilizzeremo ancora.

Grazie Riccardo ed un grazie speciale a tutto il team EY, per il vostro tempo e per il tuo contributo nel raccontare un progetto così importante. Alla prossima!

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