2019, l’anno dell’employee experience

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La prossima frontiera competitiva per le aziende sarà l’employee experience. A rivelarcelo è lo studio promosso da Gartner, secondo cui attualmente il 90% delle aziende competono principalmente sulla base dell’esperienza del cliente (customer experience) e i segnali dicono che il prossimo step competitivo da raggiungere sarà l’esperienza diretta dei propri dipendenti. Proprio per questo il 2019 sarà l’anno dell’employee experience.

Cos’è l’employee experience?

Prima di addentrarci nelle specifiche motivazioni per cui l’employee experience sarà la protagonista indiscussa del 2019 nel settore human resources, bisogna prima chiarire di cosa si tratta.

L’employee experience è la somma di tutto ciò che un dipendente sperimenta durante la sua vita in azienda – ogni interazione con il dipendente, dal primo contatto (quindi in fase di recruiting) fino all’ultima interazione (ad esempio il pensionamento dello stesso). Tutto questo è employee experience

Approfondimento: Come costruire la tua Employee Experience Roadmap + template bonus

Cosa non è l’employee experience?

  • L’employee experience non appartiene soltanto alle fasi di recruiting e onboarding, ma risiede in tutto il percorso di un dipendente all’interno dell’organizzazione.
  • Non si tratta solo di feste e benefit. Queste due attività appena citate possono rientrare all’interno di una strategia ad ampio raggio, ma non possono essere le uniche protagoniste. Una strategia efficace deve coinvolgere a 360°, allineando i dipendenti alla cultura aziendale.
  • L’employee experience non è employer branding. Se quest’ultima è una ragionevole tattica per raccontare l’azienda agli uditori esterni, l’employee experience racconta l’azienda ai propri dipendenti, ingaggiandoli.
  • Trattare i dipendenti come i clienti. Seppur nella sua logica intrinseca l’employee experience prende spunto dalla customer experience, declinare l’una nei confronti dell’altra risulterebbe un approccio incompleto e generalista alla questione.

Qualunque attività che stimoli i dipendenti a migliorare o che migliori la cultura aziendale dovrebbe far parte della tua strategia di employee experience.

Approfondimento: Design thinking HR. Progetta la tua experience

Perchè l’employee experience è importante?

Sono diversi i fattori che hanno aumentato il livello di importanza dell’esperienza dipendente all’interno dei contesti aziendali. Innanzitutto, molte imprese operano attualmente in settori in cui si scatena una guerra per il talento, o meglio una guerra alla ricerca e al mantenimento del talento. Henry G.Jackson, CEO e presidente della Society for Human Resources Management, afferma: “La carenza di competenze è una sfida costantemente presente all’interno delle aziende. Offrire un’esperienza dipendente superiore ai competitor può fornire alle organizzazioni un vantaggio competitivo nell’attrarre talenti e nel coinvolgerli”.

In effetti, un senso di consumismo pervade il processo di recruiting; proprio come i clienti scelgono tra una panel di marchi, sulla base delle recensioni di altri clienti, molte persone utilizzano il web per “acquistare” un’azienda o per meglio dire scegliere l’azienda per la quale lavorare sulla base della tipologia di esperienza dipendente che stanno cercando.

Approfondimento: People Analytics nel processo di Recruiting

Sta emergendo anche un nuovo contratto sociale tra dipendente e datore di lavoro, come afferma un rapporto di Deloitte. La stabilità che un tempo caratterizzava le relazioni tra impiegati e azienda viene interrotta dalla tendenza dei dipendenti di cambiare lavoro più frequentemente. Pertanto i datori di lavoro devono fornire uno sviluppo personale più rapido, spostare le persone regolarmente, fornire cicli di promozione continui e offrire ai dipendenti più strumenti per gestire le proprie carriere.

I tuoi sforzi devono essere orientati alle diverse esigenze e aspettative che i dipendenti di oggi hanno; l’adozione di una strategia e di tool di employee experience efficaci ti consente di raggiungere proprio questa stabilità.

Quali risultati produce l’employee experience?

La ricerca di Jacob Morgan, autore di The Employee Experience Advantage, mostra che le organizzazioni che hanno investito maggiormente in employee experience sono:

  • citate positivamente l’11,5% in più come miglior luogo di lavoro all’interno del portale Glassdoor
  • citate positivamente come aziende più richieste, in Linkedin nel Nord America
  • Sono 28 volte più presenti tra le aziende innovatrici
  • Vengono elencate più spesso nella lista Forbes delle aziende più innovative del mondo

Soprattutto Jacob Morgan, ritiene che le aziende che fanno della propria esperienza dipendente un asset strategico, hanno ottenuto il quadruplo del profitto medio e il doppio del ricavo medio. 

Se la tua azienda ha adottato o ha intenzione di approcciarsi all’employee experience come fattore strategico e di business, non potrai non conoscer glickon.